Un gioco linguistico greco dall'Egitto romano di 18 secoli fa.

Questa pagina presenta un "abaco" epigrafico, attestato nel mondo greco imperiale da SEG 7,464 (carmina votiva, s. II/III*) e proveniente da Xoi (Sakha), nell'Egitto grecizzato.

Si tratta di un'iscrizione votiva dedicata da un tal Moschione a Osiride in seguito a una guarigione di un piede, e composta in modo che le lettere si dispongano in una sorta di griglia; partendo dal centro della griglia e leggendo in una qualsiasi direzione retta o ortogonale fino a giungere ai bordi ed eventualmente continuando lungo di essi in alto o in basso o a destra o a sinistra si legge sempre la medesima frase di dedica. Ecco la descrizione di SEG:

Stela arcuata lap. alabastr. cum titulis et abacis biling. (graeco-demot.). Litterae ita sunt dispositae, ut, si ab O in medio abaco posito ad quamvis e quattuor regionibus versus legere coeperis, de unoquoque quadro in quodvis latus declinare possis; si marginem attigeris atque inde sinistrorsus dextrorsusve usque ad angulum perrexeris, invenies: Ὀσίριδι Μοσχίων ὑγιασθεὶς τὸν πόδα ἰατρείαις.

La valenza del gioco è qui connessa alla sfera magica e religiosa, ma ho riprodotto il sistema implementandolo in questa pagina con un piccolo programma in JavaScript. La funzione è talmente semplice che non richiede neppure l'accesso a un server, sicché questo fornisce l'esempio di un tipo di interazione integrata nel testo e operante solo su lato client.